Titolo

Dimensioni font: A- A+

Home > Documentazione > Notiziario Distrettuale > Notizie dal distretto > IDIR - Istituto Distrettuale di Informazione Rotariana

Scarica l'articolo in PDF

IDIR - Istituto Distrettuale di Informazione Rotariana

Villa Castiglione, Impruneta (FI), 28 ottobre 2017

Seminario distrettuale di istruzione rotariana, l'I.D.I.R. di quest'anno ha avuto a tema il rapporto, che il Governatore ha definito essenziale, tra Rotary e Cultura. Di più: lo stesso Governatore ha anticipato che il tema della cultura, filo conduttore dell'annata, troverà ulteriore spazio ed assoluto rilievo in sede di Congresso, a giugno 2018, in Pisa.

            Fare cultura significa, oltre che salvaguardare il proprio patrimonio culturale e le proprie tradizioni, guardare al futuro ed ai valori da trasmettere ai giovani. In linea con questo approccio, Giuseppe Bellandi ha così legato Rotary e cultura nella prospettiva dell'azione giovanile, per sottolineare come tra questi due "valori" esista un legame di straordinarie potenzialità.

            E se cultura è anche guardare al futuro, ad un futuro che è già, in qualche misura, presente, ecco che Riccardo Costagliola ha saputo tratteggiare un'idea di Cultura e Scienza nella Rivoluzione 4.0, in una visione fortemente marcata dalle sue esperienze internazionali. Su questa via, Paolo Dario ha ricostruito il percorso della grandi rivoluzioni industriali per arrivare a descrivere la rivoluzione 4.0: quella della biorobotica. Dalle intuizioni visionarie di Asimov ai robot che già tanta parte hanno nella vita odierna, sia in campo industriale che in quello medicale, in una frenetica sequenza evolutiva che induce a parlare di rivoluzione 5.0.

            Fare cultura è anche saper fare correttamente comunicazione, perché nella società dell'immagine appare indispensabile comunicare correttamente il Rotary, a correggere e smentire certi stereotipi sul Rotary e sui rotariani. E qui preziosa è stata la relazione di Mauro Lubrani, che ha anche ricordato come quest'anno i media abbiano dato ampia diffusione del Premio Galilei.

            E non basta: il Rotary si può declinare in forme innovative. Il rapporto che è ormai prossimo ad essere formalizzato tra Regione Toscana e Rotary in materia di protezione civile, con il ruolo riconosciuto al gruppo dei "Volontari del Rotary", è anche un modo diverso di portare i valori rotariani -e, quindi, la cultura rotariana- nella società. Regione-Rotary-Volontari: un ruolo valorizzato dall'Assessore regionale Fratoni e dal responsabile della Protezione civile regionale, Gaddi.

            L'ampio dibattito sviluppatosi su questo tema e sulle diverse interpretazioni proposte, alla presenza di oltre 160 soci rotariani, ha confermato che il taglio adottato per il Seminario era particolarmente sentito. Ed in chiusura, il Governatore ha così potuto concludere che di cultura ancora si parlerà.

(Martedì 31 Ottobre 2017)

Torna indietro