Il 24 ottobre è la “Giornata mondiale della Polio” e, come ogni anno, tutti i Club del nostro Distretto vengono invitati a celebrare la ricorrenza.
La “Giornata mondiale della Polio”, infatti, è un momento in cui i Rotariani ed i Rotaractiani di tutto il mondo possono sensibilizzare l'opinione pubblica sull'opera del Rotary per eradicare la poliomielite, per sempre. Se tutti si rimanesse impegnati per fare progressi, la polio potrebbe diventare la seconda malattia infettiva umana debellata dal mondo grazie alla vaccinazione.
Il Presidente internazionale Olayinka Babalola per l’occasione ha lanciato un suo messaggio per sensibilizzare i rotariani di tutto il mondo: “Dall’inizio del programma PolioPlus nel 1985, il Rotary e i nostri partner hanno compiuto progressi incredibili verso l’eradicazione della polio. Abbiamo celebrato traguardi importanti nella campagna di vaccinazione, abbiamo esultato quando alcune regioni del mondo sono state dichiarate libere dalla polio e abbiamo circoscritto il poliovirus selvaggio a soli due Paesi, l’Afghanistan e il Pakistan.
Ma la polio, ovunque si manifesti, rappresenta sempre una minaccia per i bambini dovunque essi siano. Abbiamo fatto una promessa ai bambini di tutto il mondo: un giorno non dovranno più temere di rimanere paralizzati dalla polio.
Ecco perché è così importante che i club Rotary e Rotaract approfittino della Giornata mondiale della polio del 24 ottobre come occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi”.
Mancano solo poche settimane alla Giornata mondiale della polio e vogliamo sapere cosa sta facendo il tuo club. Che stiate organizzando un’attività in proprio o partecipando a un evento distrettuale o di zona, faccelo sapere e registra l’evento sul sito del Rotary International.
Nella lotta per porre fine alla polio, il Rotary ha usato la forza dei propri soci per sconfiggere questa malattia paralizzante in quasi ogni parte del mondo. Tre anni fa, la Regione Africana è stata ufficialmente certificata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come libera dal poliovirus selvaggio, a dimostrazione del fatto che l’eradicazione è possibile, anche in circostanze molto difficili.
Il poliovirus selvaggio paralizza ancora i bambini dell’Afghanistan e del Pakistan, e finché la polio esiste in qualche Paese, rimane una minaccia per tutti. Tra l’altro, quest’anno i casi di polio in questi due paesi sono in aumento. Il Rotary ha poi stanziato mezzo milioni di dollari per una vaccinazione straordinaria dei 600mila bambini di Gaza.
I soci del Rotary hanno contribuito con oltre 2,1 miliardi di dollari e innumerevoli ore di volotnariato, per proteggere oltre 2,5 miliardi di bambini, in 122 Paesi, da questa malattia paralizzante. Gli sforzi di advocacy da parte del Rotary hanno avuto un ruolo chiave nelle decisioni dei governi a contribuire oltre 10 miliardi a questa impresa.
La polio oggi
Quando il Rotary e i suoi partner hanno fondato la GPEI nel 1988, c’erano 350.000 casi di polio all’anno in 125 Paesi. Oggi, abbiamo ridotto i casi di polio del 99,9 percento e solo due Paesi continuano a riportare casi di poliovirus selvaggio: Afghanistan e Pakistan. Questi due paesi presentano ancora condizioni e difficoltà particolari, con insicurezza politica, alta mobilità delle popolazioni, terreno impervio e, in alcuni casi, rifiuto di vaccini e disinformazione.
Grazie agli sforzi del Rotary e dei suoi partner, quasi 19 milioni di persone salvate dalla paralisi oggi sono in grado di camminare e più di 1,5 milioni di persone sono scampate alla morte. L’infrastruttura che abbiamo contribuito a costruire per mettere fine alla polio sta venendo usata anche per curare e prevenire altre malattie (incluso COVID-19) e sta avendo un impatto duraturo in altre aree della salute pubblica
Un mondo libero dalla polio è possibile, ma possiamo realizzarlo solo agendo insieme con la Fondazione Rotary, l'OMS, il CDC, l'Unicef e la Fondazione Bill & Melinda Gates. Con le sfide ai programmi di vaccinazione poste dalla pandemia COVID-19, è ancora più cruciale che il Rotary continui a creare consapevolezza ed a raccogliere fondi per l'eradicazione della polio.