Si è conclusa domenica 3 maggio la tre giorni nel parco della Maremma all’insegna dell’amicizia rotariana e … del bel tempo.
Il primo bilancio può essere solo positivo grazie alla presenza di rotariani di tutte le età e soprattutto disposti a qualunque “sacrificio” possibile in termini di percorsi trek, gite in canoa e carrozza, menu stellati, butteri e… altro.
Anche quest’anno il messaggio che è passato è quello dell’amicizia rotariana e della condivisione di emozioni e di momenti piacevoli tra i partecipanti.
Alle camminate più o meno impegnative attraverso boschi, paludi, olivete e macchia mediterranea (62 trekker) si sono aggiunte le visite al frantoio della fattoria e soprattutto quella alla selleria del parco, ancora oggi in uso ai lavoratori locali.
Di particolare interesse la conduzione della mandria in chiusura della giornata ad opera dei butteri del parco. Affascinante e oramai raro lavoro che la direzione del parco ha voluto mostrarci nella sua realtà quotidiana.
Le giornate di sole primaverile hanno fatto cornice ad una lunga passeggiata in carrozza (i carrozzieri) con al finale un pranzo all’aperto e, agli avventurosi…, un tuffo nel mare dalla spiaggia di Collelungo.
Storia, architettura, ambiente e tradizioni locali hanno accompagnato per tutto l’evento i 90 partecipanti (di 19 club toscani) e questo grazie anche alle possibilità organizzative concesseci dall’Ente Terre Regionali Toscane e dal Parco regionale della Maremma i cui dirigenti, (Il Direttore dell’Ente Terre Regionali Toscane dott. Giovanni Sordi ; il Presidente del Parco dott. Simone Rusci e la Direttrice del Parco dott.ssa Donatella Ciofani) hanno partecipato alle cene serali durante le quali hanno potuto così intrattenerci con notizie ed informazioni non solo sull’azienda-parco ma anche , grazie anche ad un intervento dell’arch. Pietro Pettini, sull’evoluzione urbanistico-storico-ambientale dell’intero territorio.
Come consuetudine rotariana, le “stressanti” giornate sono quindi finite in allegria davanti a buoni piatti con ricette della tradizione locale e buon vino, o nella cornice della villa settecentesca di Alberese, o in un attrezzatissimo agriturismo con piscina, nelle vicinanze.
Il triste pranzo di addio (domenica) invece è stato consumato alla sagra di paese dopo che gli avventurosi 36 canoisti sono rientrati in sede, fortunatamente sopravvissuti a schizzi e pagaiate vicendevoli durante l’avventura sull’Ombrone.
Con divertimento e in allegria è stato possibile contribuire per 2.100 euro al progetto di Daniela Alfano a favore della Fondazione Casa Papa Francesco di Quercianella. Facciamoci un applauso e a-rivederci al prossimo Rotatrek 2027!!!
Marco Frullini